Lettera di un insegnante “maleducato” (a proposito di #buonascuola)

Ospito volentieri questa lettera ricevuta dalla mailing-list di ReteScuole. Contiene un bello spaccato delle dinamiche tra le parti e una domanda sostanziale: “ma perché mai la Buona Scuola non inizia con l’abrogazione della Legge Gelmini?”

Buona lettura

Tommaso

 

Lettera di un insegnante “maleducato”

Parto dalla fine dell’incontro di ieri, 22 maggio.
Carla Mantelli, esponente cittadina del PD, allontanandosi in bicicletta dalla Corale Verdi ci rinnova ciò che ha ripetuto più volte durante l’incontro: “Siete dei gran maleducati ed oggi avete perso ogni credibilità”.

Quindi, da insegnante maleducato, che ieri ha cercato di manifestare in modo chiaro e pubblico la propria contrarietà a ciò che il partito-governo PD sta realizzando in Parlamento, contro la volontà della scuola pubblica statale e dei suoi lavoratori, scrivo qualche riga di riflessione, a partire da quanto accaduto ieri.

Sono sei mesi che invitiamo il PD ed i suoi parlamentari ad affrontare pubblicamente il contradditorio sulla “Buona Scuola” (nome già presente fin dal 2006 nella “Legge di Iniziativa Popolare per una Buona Scuola della Repubblica”, che chiediamo inutilmente di prendere in considerazione, dopo che è stata sottoscritta da 100.000 cittadini italiani e presentata in Parlamento); il dibattito è stato progressivamente spostato in avanti, fino al dibattito dell’11 maggio alla CGIL e la convocazione del 22 maggio con l’on. Malpezzi.
Ma di contraddittorio non si trattava. Era una parata di partito in cui mettere in luce tutto quanto di positivo vi è nel DDL approvato alla Camera.
E’ divenuto contraddittorio solo per la ferma presa di posizione di decine di persone che volevano porre domande e manifestare la propria contrarietà ai singoli provvedimenti contenuti nel DDL 2994 e per le conseguenze che questi avranno sulla scuola pubblica italiana (per quella paritaria solo benefici…).
Abbiamo dovuto alzare la voce, perché noi abbiamo solo quella, di fronte alla strabordante maggioranza che ci governa ed occupa ogni spazio mediatico, pubblico, di opinione.
Noi siamo il nulla, di fronte al vostro voto in aula, fermo, determinato, solido ed inossidabile.
Sordo ad uno sciopero dell’80% del personale della scuola.
Arrogante e manipolatore, tanto da costringerci (così come ha fatto il vostro segretario-premier nel suo spot alla lavagna) ad ascoltare ciò che abbiamo già letto, approfondito, discusso.
Invece di venire a chiedere scusa per tutto ciò che il DDL contiene e non è condiviso, venite ad esaltarlo, a raccontarci ciò che “non avete comunicato bene”, ciò che “non abbiamo capito”.

E’ semplicemente patetico che il sen. Pagliari, venga a chiedere per l’ennesima volta, a fine incontro, cosa non condividiamo.
L’abbiamo scritto, urlato, raccontato. Prima in modo pacato, negli incontri del 19 novembre e del 16 aprile, a cui i membri ed i parlamentari del Pd erano invitati. Avrebbero potuto ascoltare i dubbi posti persino dal Dirigente dell’UST di Parma Desco, dal Dirigente scolastico Grossi, oltre che dai docenti e dai genitori partecipanti.
Ve ne abbiamo inviato gli atti, cari parlamentari, li avete letti?

Non venite ora a dirci che siamo maleducati quando vi interrompiamo e vi chiediamo ad altra voce rispetto e coerenza.
Non abbiamo pronunciato nemmeno un insulto (sempre che per voi chiedere ad alta voce rispetto per la Costituzione, coerenza con quanto pronunciato nelle piazze ai tempi della Gelmini e rispetto per la scuola pubblica non siano insulti)….

Noi quello che facciamo lo pronunciamo ad alta voce, nelle mail, in pieno presidio davanti alla Prefettura, non lo concordiamo di nascosto con la Compagnia delle Opere, con le lobby private o con la Fondazione Agnelli….

Se volete chiamare maleducazione il nostro dissenso, perché chiamate con altro nome ciò che stanno realizzando i comitati in difesa dei servizi ai diversamente abili, ai servizi educativi, a Parma (e noi siamo con loro)?
Dipende da che forza politica si contesta? Se è la vostra va male, se sono altre tutto ok?

Noi abbiamo memoria lunga e ci ricordiamo parola per parola quello che dicevate dal 2008 in avanti, per utilizzare anche i nostri movimenti per la scuola pubblica per far cadere il Governo Berlusconi. Allora la Riforma Gelmini era il nemico numero uno. Ora ne avete dimenticato l’abrogazione! Dimenticato?

Noi ricordiamo gli interventi dell’allora on. Motta alle nostre assemblee pubbliche. La stessa che ieri faceva finta di non sentire ciò che l’on. Malpezzi dichiarava, a nome del PD, sul sistema pubblico-privato.

Noi ricordiamo la lettera-appello firmata da più di venti dirigenti scolastici di Parma, a sostegno della candidatura dell’on. Romanini alla parlamentarie del 2013. Ora si restituisce il favore…

Noi ricordiamo di esserci stati, all’incontro pubblico del PDL, con il Ministro Sacconi (scusate, ora appoggia il vostro governo…), per manifestare il nostro sdegno per le parole offensive del Premier Berlusconi.

Noi ricordiamo e ricorderemo, anche fra due anni, alle elezioni locali.

Ma Voi siete in una botte di ferro, perché la stampa locale si adagia sulle vostre posizioni.

La Gazzetta di Parma pubblica oggi un articolo in cui dà voce soltanto ai parlamentari PD, con un timido spazio all’intervento della CISL e nemmeno una voce delle decine che vi hanno contestato in modo fermo e documentato. Gli altri siti on-line nemmeno fanno cenno.

Il Presidio di martedì è stato trattato come un problema di ordine pubblico dalla Gazzetta, tacendone tutte le ragioni.

Nell’incontro di ieri ci saremmo aspettati di vedere i volti di Bizzi, Bonetti, Lavagetto, che pubblicamente hanno manifestato a nome del PD cittadino la contrarietà all’impianto di legge. Invece assenza.

Avremmo voluto vedere i volti di Dall’Olio, Volta, Vescovi, di tutti quei consiglieri che giustamente stanno ricordando all’amministrazione 5 stelle che il patrimonio pubblico non si svende, perché bene di TUTTI. Invece diplomatico silenzio.

Quindi , andate avanti, cari PD.

Come dichiara il sen. Pagliari a fine articolo, “l’impianto del disegno di legge verrà sicuramente approvato”.

Ne vedremo, a spese di tutta la scuola pubblica statale italiana, i danni e le difficoltà che creerà.

E non dite che non vi avevamo avvisato. Maleducati forse, ma chiari.

E non dite che l’avete fatto in modo condiviso.

Lo fate imponendo la vostra maggioranza, come ha fatto il vostro insigne predecessore, che vi ha insegnato il metodo per “riformare” la scuola.
Da parte mia non sprecherò più tempo ad interloquire con voi, che avete già capito tutto e tutto già deciso.
Torno al mio lavoro quotidiano a scuola, visto che non ho un incarico, né uno stipendio parlamentare e lunedì mattina dovrò presentarmi alla discussione della proposta di sanzione disciplinare fatta dal mio Dirigente Scolastico per aver affisso volantini alla cancellata della scuola in orario scolastico.
Anche questo è l’anticipo del Vostro disegno di legge che state “donando” alla scuola italiana.

Giordano Mancastroppa

Maestro elementare, Membro de La Scuola Siamo Noi e del Comitato in Difesa della Scuola Pubblica- Sostegno alla Legge di Iniziativa Popolare per una Buona Scuola della Repubblica- Parma

 

e per finire, le CATTIVE MAESTRE contro la BUONA SCUOLA

 


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