Dog eat dog

Cane mangia cane
Regia di Paul Schrader. Un film con Nicolas Cage, Willem Dafoe, Christopher Matthew Cook. 2016.

Tratto dall’omonimo romanzo di Edward Bunker, lo scrittore criminale, ben interpreta quel senso di vuoto e di sgomento che viene dalla opulenta società dei consumi.

Troy (Nicolas Cage) uscito di galera ricompone una piccola banda di criminali insieme a due spostati conosciuti in ‘collegio’: Cane Pazzo (Willem Dafoe) e Diesel (Christopher Matthew Cook).

I tre, afflitti da carceropatia acuta, che si sa contribuisce a rendere insensibili negli affetti e dipendenti dallo ‘sballo’, si mettono al lavoro al soldo di un ricco e pulito intermediario che li assolda per lavoretti di vario genere.

Il tutto procede più o meno regolarmente, si fa per dire, finché non si presenta l’occasione che potrebbe permettere a tutti e tre cambiare la vita. Noi conosciamo la parabola di Carlito’s way (scritto da Edwin Torres che pero’ di mestiere faceva il giudice e non il rapinatore) e sentiamo subito puzza di bruciato a questa alternativa alla ‘o la va o la spacca’. Ma, come per Carlito, la speranza è l’ultima a morire e in fondo carceropatia e stupefacenti possono far sembrare possibile qualsiasi cosa.

Così i nostri si incamminano per quest’ultima’ avventura con cieca determinazione.

Ci fermiamo qui, per non spoilerare un esito scontato non senza pero’ dire che il seguito è un succedersi di ‘ordinariamente banali’ eventi truculenti che, anche dove la sceneggiatura cerca di suscitare il sorriso, ci ha ricordato più Truman Capote che Tarantino.

La fotografia si sposa allo sballo, l’America inutile e superficiale trionfa in un lago di sangue che non risparmia nessuno.

La pellicola non vuole stupirci ma solo ricordarci quanto labili siano le scale di valori a cui appoggiamo il nostro giudizio. Da vedere.

 

(ommot)


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