Sorry We Missed You

Ken Loach, Sorry We Missed You, 2019

La provincia inglese come paradigma della modernità. Ken Loach, con il suo ultimo magistrale “Sorry we missed you” scopre i nervi scoperti del capitalismo globale.

Siamo a Newcastle, mondo. Ricky (Kris Hitchen), solerte (fin troppo) lavoratore, vittima della crisi che si è pasciuta prima dei suoi risparmi e quindi delle sue speranze è sposato con Abby (Debbie Honeywood), assistente domiciliare attenta (fin troppo) e coscenziosa. Hanno due figli adolescenti, Lisa Jane (Katie Proctor, 11) e Sebastian (Rhys Stone, 17).

Quasi come per emanciparsi dal ruolo di subalterno ed eterno perdente Ricky decide di ‘mettersi in proprio’ diventando padroncino di sé stesso alle ‘dipendenze’ (materiali ma non contrattuali) di una ditta di logistica. “Aspettavo questa occasione da anni” dice Ricky, ascoltando le condizioni capestro di Malony (Ross Brewster), il mastino della PDF.

Qui comincia la sua odissea, il suo tuffo nella normalità che porterà lui e il suo piccolo gruppo, oltre le colonne d’Ercole, verso mete sconosciute.

Impariamo da questo film che ci sono cose che tutti sanno e che non si possono dire:

ringraziamo tutti i trasportatori che ci hanno raccontato le loro storie ma che hanno preferito restare anonimi dice Loach nei titoli di coda

mentre è importante che qualcuno queste cose le dica affinché ci si possa riconoscere gli uni con gli altri.

Impariamo che anche chi ha fatto delle grosse battaglie dalla parte giusta può non accorgersi della fatica e del tempo che richiedono l’assistenza e l’aiuto.

Impariamo che una società che non si cura non può che ammalarsi, che l’adolescenza è un’età misteriosa quanto sorprendente.

Impariamo la fragilità di chi è solo.

Una bella lezione che speriamo venga proposta in tutte le scuole, come spunto di discussione sul futuro.

A noi che sia d’insegnamento e d’aiuto per capire in che pasticcio ci siamo ficcati.

Nel villaggio del capitalismo globale, infatti, non c’è distinzione tra un luogo e l’altro, Kewcastle è mondo e Ricky siamo tutti noi.

ommot, gen 2020


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